Piano di Zona 2006/2008
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LA STORIA

La L. 8 Novembre 2000, n. 328 ("Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali"), cui ha fatto seguito la L.R. Piemonte 8 gennaio 2004, n. 1 ('Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento'), ha provveduto al riordino del sistema socio-assistenziale a favore delle persone e delle famiglie secondo principi di universalità, sussidiarietà, cooperazione, omogeneità ed equità territoriale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, ponendo al centro del sistema il Piano di Zona.


Il Piano di Zona – avente durata triennale – è lo strumento attraverso il quale i Comuni, secondo gli assetti territoriali adottati per la gestione dei servizi sociali, con il concorso di tutti i soggetti attivi nella progettazione, disegnano il sistema integrato di interventi e servizi sociali, con riferimento agli obiettivi strategici, agli strumenti realizzativi, alle risorse da attivare, ai ruoli, alle responsabilità e alle competenze (DGR n. 51-13234 del 3 agosto 2004).


Il Consorzio I.R.I.S. – Ente cui per Statuto spetta l'attività di programmazione, coordinamento ed integrazione delle attività dei servizi sociali degli Enti Locali aderenti – s'inserisce all'interno di questo sistema come promotore del Piano di Zona e delle attività susseguenti, nonché come interlocutore tecnico privilegiato dei Comuni nell'esercizio delle loro funzioni di governo del sistema integrato dei servizi sociali.


Il Consorzio – in armonia con le linee guida approvate con DGR n. 51-13234 del 3 agosto 2004 – dopo aver indetto la Conferenza di Piano (30 settembre 2005), ha definito, d'intesa con l'ASL n. 12 di Biella, l'Accordo di Programma con cui si assume il Piano di Zona; tale atto è stato infine approvato dall'Assemblea consortile con deliberazione n. 5 del 12 aprile 2006 e ufficialmente sottoscritto, il 2 maggio 2006 presso la Provincia di Biella, da tutti gli Enti gestori dei servizi sociali del territorio di competenza, dall'ASL e dalla Provincia di Biella.


Fra gli altri, hanno aderito inoltre: diciassette Cooperative sociali, le tre Confederazioni sindacali, quindici associazioni di volontariato e quattro asili nido privati.

 

La Regione Piemonte nel mese di ottobre 2008 ha fornito indicazioni agli Enti Gestori e alle ASL perché dispongano la proroga dei vigenti Piani di Zona per almeno un anno, in attesa dell’approvazione del Piano Sociale regionale e della definizione delle modalità di raccordo tra i Piani di Zona e i Piani e Profili di Salute (PePS) di competenza delle ASL.

 

IL SIGNIFICATO

Il Piano di Zona costituisce una vera e propria svolta nel campo della programmazione e della progettazione degli interventi e dei servizi sociali perché impegna i sindaci dei Comuni, titolari della responsabilità politica istituzionale, supportati dall'apparato tecnico gestionale, ad un continuo confronto fra loro e con gli altri attori sociali – tanto pubblici quanto privati – sulle priorità d'intervento territoriale e sull'elaborazione di risposte. La complessità dei bisogni cui si è chiamati a rispondere implica, infatti, la capacità di erogare risposte fra loro integrate, coordinando gli interventi di tutti i diversi attori impegnati, a vario titolo, nella programmazione e nella progettazione dei servizi sul territorio.
In sintesi, l'assetto normativo investe  i Comuni, titolari delle funzioni socio assistenziali, del governo complessivo del sistema delineato nel Piano stesso, ossia della programmazione, organizzazione, indirizzo e controllo degli interventi e dei servizi sociali.

Il Piano di Zona non esaurisce la propria vitalità con la sottoscrizione dell'Accordo di Programma ma prolunga la propria efficacia lungo tutto il triennio, richiedendo agli attori sociali uno sforzo quotidiano anche per gestire – sempre in forma integrata – le azioni ivi previste.

Il primo Piano di Zona del Consorzio non ha una dimensione immediatamente operativa ma – partendo dalla rilevazione dei bisogni e delle risorse locali e dall'individuazione di strategie e priorità d'intervento contenute nel Piano stesso – prevede un percorso incrementale, 'dal basso', per giungere alla definizione puntuale dei progetti e correlate modalità organizzative.

 

GLI ATTORI DEL SISTEMA

All'interno del sistema 'Piano di Zona' del Consorzio I.R.I.S. sono presenti:

  • un Tavolo interistituzionale: comprende gli esponenti di vertice dei due Consorzi socio assistenziali biellesi, della Città di Biella e dell’ASL, eventualmente integrati dai soggetti di cui volta per volta si rendesse necessaria la presenza.
  • un Tavolo di coordinamento politico istituzionale: è l'organismo di rappresentanza dei Sindaci del territorio di riferimento; determina le linee di indirizzo del Piano di Zona, definisce le priorità su cui i Tavoli tematici dovranno avviare la programmazione delle azioni, stabilisce l'ammontare delle risorse da destinare alla realizzazione delle azioni, seleziona e verifica le azioni presentate dai Tavoli tematici e vagliate dall'Ufficio di Piano.
    Inoltre, avvalendosi dell'Ufficio di Piano, svolge una funzione di indirizzo e di controllo sullo stato di avanzamento dei lavori.
  • un Ufficio di Piano: è l'organismo tecnico – supportato da una Segreteria appositamente dedicata – che si pone come punto di snodo tra il Tavolo di coordinamento politico istituzionale e i Tavoli tematici: supervisiona l'attività dei Tavoli tematici garantendo un raccordo costante con il Tavolo di coordinamento politico istituzionale; coordina e monitora la gestione e la realizzazione delle azioni previste nel Piano di Zona.
  • quattro Tavoli Tematici: nati come Tavoli di concertazione, i Tavoli tematici sono la sede istituzionale in cui si attua la programmazione partecipata e l'elaborazione progettuale ed effettiva del Piano di Zona. Essi assumono un ruolo chiave nella valorizzazione e promozione della strategia locale connessa alla rete dei servizi e degli interventi sociali.
    I quattro Tavoli Tematici (Minori e Famiglie, Adulti, Persone con disabilità, Anziani) sono costituiti da tutti i soggetti che vi hanno aderito sia in fase di avvio del Piano sia successivamente.
    Per coincidenza totale o parziale degli obiettivi, due Tavoli Tematici (Anziani e Disabili) operano congiuntamente tra Consorzio I.R.I.S. (Biellese Occidentale) e C.I.S.S.A.B.O. (Biellese orientale).
    I Tavoli tematici si sono articolati al proprio interno in uno o più "Laboratori", costituiti da un gruppo più ristretto di componenti, con il compito di elaborare proposte da discutere in sede di Tavolo Tematico.